I Canelles nel XX Secolo
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Gaetano Canelles nel 1912 (il primo a destra) www.canelles.it ©
Gaetano Canelles alla fine degli anni '20 www.canelles.it ©
Efisio e Nicolò Canelles nel 1926 www.canelles.it ©
Marcella Canelles accompagnata all'altare dallo zio Cosimo nel 1964 www.canelles.it ©
Cosimo e Graziella Canelles invitati in Spagna dal re Juan Carlos I di Borbone in occasione dell'incontro con i rappresentanti della nobiltà di origina spagnola. www.canelles.it © |
Nel primo novecento la Sardegna cerca di di uscire dal secolare isolamento per integrarsi con la società italiana continentale sviluppando l'economia; nei primi anni del secolo però il malcontento della classe operaia si scontra ancora con quella imprenditoriale per insorgere a Cagliari e nelle aree di estrazione mineraria creando disordini e rivolte. Nel 1913 grazie a leggi speciali per la Sardegna da parte del Ministero dell'Industria Agricoltura e Commercio, l'industria sarda incomincia un graduale ma veloce processo di modernizzazione: si incomincia a costruire l'impianto idroelettrico del Tirso che oltre all'energia elettrica diviene un bacino di riserva d'acqua strategico. Dopo la drammatica esperienza della prima guerra mondiale che richiede tante vite alla popolazione sarda, dal 1924 grazie a decreti speciali, inizia un periodo di grande trasformazione con la bonifica delle zone malariche di Terralba - Sanluri e di Arborea, si continua lo sviluppo industriale idroelettrico e si crea il polo estrattivo di Carbonia. Durante il periodo fascista la Sardegna incrementa lo sviluppo industriale ma l'entrata in guerra determina inevitabilmente un arresto dello sviluppo. Cagliari viene bombardata e gran parte della popolazione viene sfollata all'interno dell'isola. Con la fine della guerra la maggioranza della popolazione sarda rimane fedele al re come confermato dal referendum popolare sulla scelta tra monarchia e repubblica. Con l'avvento della repubblica, la storia della Sardegna si accomuna definitivamente col resto d'Italia.
Nel corso del novecento la famiglia Canelles ha espresso personalità con una pronunciata vocazione artistica a partire da Gaetano magistrato e poeta, Cosimo pittore, Marcella pittrice e didatta, Maria Luisa violinista, Matteo pianista e compositore e Manuel, attore e regista teatrale.
Gaetano Canelles (1876-1942) Gaetano, è stato una delle personalità di maggior spicco nella Cagliari della prima metà del '900. Nasce a Cagliari nel 1876, figlio di Efisio e Anna Ballero, dopo la laurea in Giurisprudenza intraprese la carriera di magistrato divenendo presidente del tribunale dei minori. Negli anni trenta ottiene la carica di Sostituto Procuratore generale del Re presso la Corte d'Appello della Sardegna. Ebbe numerose onoreficienze come il cavalierato dell'ordine di S.Maurizio e Lazzaro e il cavalierato ufficiale della Corona d'Italia. Oltre ad essere un brillante e autorevole magistrato, Gaetano si è distinto per aver composto diverse poesie in lingua sarda. Si sposò prima con Regina Cocco Alberti ed ebbe Enrica morta prematura, Caterina che si sposò con Enrico Deidda (che gli diede Tatano, Paolo, Gabriele), Anna che sposò Carlo Cocco (dal quale ebbe Regina, Antonella, Maria Ludovica, Paolo), Efisio che sposò Maria Besson. Regina Cocco morì nel 1915, lasciando il marito e i suoi quattro figli. In seconde nozze, Gaetano si sposò con Giuseppina Puddu che gli diede come figli Maria Priama, Maria Cecilia che sposò Alfonso Dallolio (che gli diede Viviana, Francesca e Cecilia), Nicolò che morì prematuramente e Cosimo che sposò in prime nozze Maria Bonaria Marielli e in seconde nozze Graziella Raspizzu. Le sorelle di Gaetano si imparentarono con personalità di spicco della Cagliari tra la fine '800 e inizio '900 :Vincenza sposò lo scienziato e docente universitario Valentino Martelli, Marcella sposò il commendatore Giuseppe Sanna generale di Brigata, mentre Maria sposò Giuseppe Cocco Ortu figlio del celebre Francesco, ministro del Regno.
Efisio Canelles (1913-1949) Efisio, primogenito di Gaetano, dopo gli studi in agraria iniziò la carriera presso la previdenza sociale ma qualche anno dopo la fine della seconda guerra mondiale morì appena trentacinquenne; sposò nel 1937 Maria Besson ed ebbe come figlie: Giuseppina (Pinella) che morì prematuramente (1939-1949) e Marcella (n.1944).
Cosimo Canelles (1930-2007)
Cosimo
terzogenito di Gaetano, si laurea in
giurisprudenza ma intraprende presto la carriera artistica;
tra
i maggiori pittori della Sardegna contemporanea, in quasi cinquant'anni di
attività è stato chiamato ad allestire diverse mostre personali e molte
collettive nelle più importanti città italiane ed estere riportando ovunque i
favori della critica.
E' stato premiato alla Biennale di Montecarlo nel 1972 e a quella
di Bruxelles nel 1976; i suoi lavori sono stati inseriti nei cataloghi più
prestigiosi di arte moderna.
Enrico
Endrich così commenta l'opera di Cosimo Canelles:
Marcella Canelles (n. 1944) Marcella, secondogenita di Efisio è nata a Cagliari nel 1944, dopo il diploma al liceo artistico di Cagliari, dal 1963 al 1974 si è dedicata alla produzione pittorica. Docente di educazione artistica e storia dell'arte nella scuola secondaria, nel 1987 ha fondato a Trieste, insieme all'architetto Maria Melan, il Gruppo immagine, associazione nata per lo sviluppo del pensiero divergente. Il gruppo di lavoro, tuttora in attività, opera in grande misura secondo la metodologia di Bruno Munari, ha avuto nel corso degli anni la presenza diretta del maestro che ha animato molteplici laboratori sperimentali. Nel 1964 si è sposata con Maurizio Fanni docente universitario ed ha avuto Massimiliano (1965), Matteo(1968), Manuel (1976) i quali, dal 1996 continuano la discendenza attraverso l'aggiunta del cognome materno (ramo Fanni Canelles).
Maria Luisa Canelles (n. 1958) Maria Luisa, figlia di Cosimo è nata a Cagliari nel 1958, si è dedicata agli studi musicali diplomandosi in violino al Conservatorio di Cagliari. Ha tenuto numerosi concerti partecipando a varie orchestre tra le quali la sinfonica di Cagliari. Si è sposata con il violinista Roberto Invidia ed ha avuto come figlio Giaime (1997)
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