Novecento e oggi - Canelles

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Novecento e oggi

età moderna


N
el primo novecento la Sardegna cerca di di uscire dal secolare isolamento per integrarsi con la società italiana continentale sviluppando l'economia; nei primi anni del secolo però il malcontento della classe operaia si scontra ancora con quella imprenditoriale per insorgere a Cagliari e nelle aree di estrazione mineraria creando disordini e rivolte. Nel 1913 grazie a leggi speciali per la Sardegna da parte del Ministero dell'Industria Agricoltura e Commercio, l'industria sarda incomincia un graduale ma veloce processo di modernizzazione: si incomincia a costruire l'impianto idroelettrico del Tirso che oltre all'energia elettrica diviene un bacino di riserva d'acqua strategico.
Dopo la drammatica esperienza della prima guerra mondiale che richiede tante vite alla popolazione sarda, dal 1924 grazie a decreti speciali, inizia un periodo di grande trasformazione con la bonifica delle zone malariche di Terralba - Sanluri e di Arborea, si continua lo sviluppo industriale idroelettrico e si crea il polo estrattivo di Carbonia.
Durante il periodo fascista la Sardegna incrementa lo sviluppo industriale ma l'entrata in guerra determina inevitabilmente un arresto dello sviluppo. Cagliari viene bombardata e gran parte della popolazione viene sfollata all'interno dell'isola. A Cavallo del secolo la famiglia Canelles è strettamente imparentata con famiglie influenti nel Regno d'Italia come i Ballero e i Cocco Ortu.
Con la fine della seconda guerra mondiale la maggioranza della popolazione sarda rimane fedele al re come confermato dal referendum popolare sulla scelta tra monarchia e repubblica. Con l'avvento della repubblica, la storia della Sardegna si accomuna definitivamente col resto d'Italia.
Nel corso del novecento la famiglia Canelles ha espresso personalità con una pronunciata vocazione artistica a partire da Gaetano poeta e magistrato, Cosimo pittore, Marcella didatta e pittrice, Maria Luisa violinista.
La famiglia nel corso del XX secolo si è estinta in tutti i rami ad eccezione del ramo di Gaetano Canelles che è tuttora fiorente grazie all'aggiunzione del cognome in data 29 febbraio 1996 secondo gli effetti del Regio Decreto di Grazia e Giustizia del 9 luglio 1939 n. 1238, secondo il quale i figli di Marcella Canelles, hanno potuto aggiungere il cognome materno per via ereditaria.





Gaetano Canelles nel 1912 (il primo a destra)

 

Gaetano Canelles (1876-1942)

Gaetano, è stato una delle personalità di maggior spicco nella Cagliari della prima metà del '900. Nasce a Cagliari nel 1876, figlio di Efisio e Anna Ballero, dopo la laurea in Giurisprudenza intraprese la carriera di magistrato divenendo presidente del tribunale dei minori. Negli anni trenta ottiene la carica di Sostituto Procuratore generale del Re presso la Corte d'Appello della Sardegna. Ebbe numerose onoreficienze come il cavalierato dell'ordine di S.Maurizio e Lazzaro e il cavalierato ufficiale della Corona d'Italia.  

Oltre ad essere un brillante e autorevole magistrato, Gaetano si è distinto per aver composto diverse poesie in lingua sarda. Si sposò prima con Regina Cocco Alberti ed ebbe Enrica morta prematura, Caterina che si sposò con Enrico Deidda (che gli diede Tatano, Paolo, Gabriele), Anna che sposò Carlo Cocco (dal quale ebbe Regina, Antonella, Maria Ludovica, Paolo), Efisio che sposò Maria Besson (dal quale ebbe Giuseppina morta prematuramente, e Marcella). Regina Cocco morì nel 1915, lasciando il marito e i suoi quattro figli. In seconde nozze, Gaetano si sposò con Giuseppina Puddu che gli diede come figli: Maria Priama, Maria Cecilia che sposò Alfonso Dallolio (che gli diede Viviana, Francesca e Cecilia), Nicolò che morì prematuramente e Cosimo che sposò in prime nozze Maria Bonaria Marielli (dal quale ebbe Maria Luisa) e in seconde nozze Graziella Raspizzu.

Le sorelle di Gaetano si imparentarono con personalità di spicco della Cagliari tra la fine '800 e inizio '900 :Vincenza sposò lo scienziato e docente universitario Valentino Martelli, Marcella  sposò il commendatore Giuseppe Sanna generale di Brigata, mentre Maria sposò Giuseppe Cocco Ortu figlio del celebre Francesco, ministro del Regno.



Efisio  Canelles (1913-1949)

Efisio, primogenito di Gaetano, dopo gli studi in agraria iniziò la carriera presso la previdenza sociale ma qualche anno dopo la fine della seconda guerra mondiale morì appena trentacinquenne; sposò nel 1937 Maria Besson appartenente ad una famiglia sarda di nobile origine francese ed ebbe come figlie: Giuseppina (Pinella) che morì prematuramente (1939-1949) e Marcella (n. 1944).



Cosimo Canelles (1930-2007)

Cosimo terzogenito di Gaetano, si laurea in giurisprudenza ma intraprende presto la carriera artistica; tra i maggiori pittori della Sardegna contemporanea, in quasi cinquant'anni di attività è stato chiamato ad allestire diverse mostre personali e molte collettive nelle più importanti città italiane ed estere riportando ovunque i favori della critica.  E' stato premiato alla Biennale di Montecarlo nel 1972 e a quella di Bruxelles nel 1976; i suoi lavori sono stati inseriti nei cataloghi più prestigiosi di arte moderna.  Divenne presto un simbolo di Cagliari per le sue affascinanti "vedute"  pittoriche della città attraverso la tecnica dell' collage e dell'acquerello che lo hanno portato a divenire maestro indiscusso; sue sono le copertine dell'Almanacco di Cagliari da più di vent'anni. Si è sposato in prime nozze con Maria Bonaria Marielli ed ha avuto Maria Luisa (n. 1958) e in seconde nozze con Graziella Raspizzu.
Enrico Endrich così commenta l'opera di Cosimo Canelles:
...nelle visioni, ch’egli ci offre, dei bastioni, delle torri, delle chiese di Cagliari si sente il passare veloce dei secoli sulla muta stupefazione delle cose, nelle quali pare trasferirsi la trasognata ansietà degli esseri umani, che in quelle visioni non appaiono.
Io credo che un osservatore non superficiale intuisca il significato di quei lavori, che, a prima vista, sembrerebbero buttati giù spensieratamente.
Un osservatore attento capisce che la pittura del Nostro non è soltanto elegante e piacevole, ne scorge il retroterra culturale, ne coglie il valore spirituale. E non è una pittura priva di calore umano. A nessuno può sfuggire la devozione commossa dell’artista per la sua città, per questa Cagliari stupenda, di cui Cosimo Canelles conosce e celebra ogni aspetto, dalla luminosa maestà dei monumenti antichi alla quieta penombra delle viuzze e delle piazzette, dall’azzurra limpidità del cielo, in cui si stagliano le mura e le torri, allo splendido protendersi delle coste intorno al golfo incantevole.
Le immagini di Cagliari –tracciate con profondo senso di amore, col fervore del cagliaritano che canta ed esalta l’incomparabile bellezza della sua città- sono concepite armoniosamente e in esse dominano, altamente evocatori, la solitudine e il silenzio."
(Enrico Endrich)


Marcella Canelles (n. 1944)

Marcella, figlia di Efisio è nata a Cagliari nel 1944, dopo il diploma al liceo artistico di Cagliari, dal 1963 al 1974 si è dedicata alla  produzione pittorica.  Docente di educazione artistica e storia dell'arte nella scuola secondaria, nel 1987 ha fondato a Trieste, insieme all'architetto Maria Melan, il Gruppo immagine, associazione nata per lo sviluppo del pensiero divergente. Il gruppo di lavoro, tuttora in attività, opera in grande misura secondo la metodologia di Bruno Munari,  ha avuto nel corso degli anni la presenza diretta del maestro che ha animato molteplici laboratori sperimentali.
I figli nel 1996 hanno ottenuto per decreto di Grazia e Giustizia l'aggiunzione del cognome Canelles a quello paterno per via ereditaria generando un nuovo ramo familiare che continua la trasmissione della casata.


Maria Luisa Canelles (n. 1958)

Maria Luisa, figlia di Cosimo è nata a Cagliari nel 1958, si è dedicata agli studi musicali diplomandosi in violino al Conservatorio di Cagliari.
Ha tenuto numerosi concerti partecipando a varie orchestre tra le quali la sinfonica di Cagliari.

Gaetano Canelles alla fine degli anni '20

 

Efisio e Nicolò Canelles nel 1926

Marcella Canelles accompagnata all'altare dallo zio Cosimo nel 1964

Cosimo e Graziella Canelles invitati nella metà degli anni '80 in Spagna dal re Juan Carlos I di Borbone  in occasione dell'incontro con i rappresentanti della nobiltà di origina spagnola.

 

Nel 2012, l'associazione dei sardi a Barcellona presso il castello di Montjuic ha organizzato una speciale mostra commemorativa sulle principali casate Sarde di origine catalane invitando i rappresentanti delle stesse.
Nella foto è possibile vedere la descrizione delle famiglie Aymerich, Canelles, ecc.

 
 
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