Passaggio in Sardegna - Canelles

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Passaggio in Sardegna

medioevo

In occasione della conquista aragonerse della Sardegna fin dal 1323 una parte della famiglia dei Canyelles si trasferì da Barcellona e Baleari in Sardegna ad Iglesias. La famiglia riuscì subito a indrodursi nel sistema economico sardo-catalano grazie al conferimento di cariche reali istituzionali a cominciare da Pere de Canyelles  che fu nominato saggiatore della zecca aragonese in Sardegna la quale incominciò presto a battere moneta. Il resto della famiglia si interessò ad affari commerciali sviluppando l'esportazione del grano nel mediterraneo occidentale.
Dal 1326, anno della conquista di Cagliari, altri membri della famiglia ottennero diverse case in castello per ricoprire alte cariche istituzionali nella città.
I Canyelles pur essendo cittadini del castello di Cagliari, tra il XIV e il  XV secolo ottennero alcuni feudi anche se per brevi periodi a causa della guerra contro il Giudicato d'Arborea. Le ostilità tra le forze aragonesi e giudicali  si protrase con brevi interruzioni fino al 1410 lasciando il Campidano in stato di forte desolazione ed estinguendo di fatto il primo sistema feudale sardo-aragonese.
Nella prima metà del '400, un ramo della famiglia Canyelles si trasferì nuovamente e progressivamente ad Iglesias, mantenendo però attiva anche la vita politica ed ecclesiastica a Cagliari: Troviamo infatti Julià I consigliere di Cagliari nel 1426, Guillem III consigliere nel 1427 e nel 1436, Julian II consigliere nel 1463. Nel duomo di Cagliari  troviamo due canonici Canyelles: Nicolau e Guillem. Nel 1485 i Canyelles acquisiscono il titolo di "Magnifici" all'interno del Parlamento Sardo (sia ecclesiastico sia reale)

Giacomo (Jaime) (XIII? - XIV) castellano di Cagliari

Le prime testimonianze certe della famiglia Canyelles a Cagliari le troviamo proprio dal 1326 quando Jaime ottenne dentro le mura del castello di Caller (Cagliari) alcuni edifici appena espropriati ai pisani in prossimità della via dell'Elefante lato San Pancrazio.
Jaime prese possesso di una casa in via dell'Elefante lato San Pancrazio, Guillem e Pere presero possesso di case nelle vicinanze in edifici contigui. Non è definita la parentela tra  i vari Canyelles (fratelli, cugini) presenti a Cagliari agli inizi del XIV sec. ma è chiara l'appartenenza allo stesso gruppo familiare.


Pietro I (Pere) (XIII? - 1336) Saggiatore della Zecca di Iglesias e castellano di Cagliari

Visse a Cagliari e Iglesias e fu e resposabile della zecca Aragonese per incarico di re fino al 1336 anno della propria morte. Nel 1326 ottenne una casa in Castello.
Pere I ebbe probabilmente come figli: Guillem I e Pere II


Guglielmo I (Guillem)
(sec. XIV) Signore di Mogor di Simbilia e del Monserrato , Mercante, Consigliere di Cagliari

Guillem I (Guglielmo) probabilmente è figlio maggiore di Pere I, a lui risale lo stemma di famiglia più antico che ci è pervenuto, è datato 1360 ed è composto da: uno scudo d'argento con tre canne in verde che trova una grande similitudine allo scudo dei cavalieri Canyelles delle Baleari.
Fu uno dei maggiori esportatori di grano della Sardegna e nel 1361 Guillem, viene nominato prohombre di Cagliari, carica di mediazione super partes tra le fazioni cittadine.
Nel 1366 viene nominato signore di Mogor e Simbilia, e nel 1366  signore di Pauli (attuale Monserrato) e di altri villaggi della Gallura. A causa delle continue guerre tra le forze aragonesi e quelle del giudicato d'Arborea ebbe difficoltà ad entrarne in possesso, Guillem e le generazioni successive lasciarono allora i feudi in continuo assedio dagli eserciti del giudicato d'Arborea per continuare l'attività politica e commerciale a Cagliari.  
Guillem nel 1371 ormai anziano è ancora attivo politicamente come consigliere del governo cittadino.


Pietro II Mercante di Cagliari (sec. XIV)

Le notizie su Pere II sono scarse forse offuscate dal ruolo preminente del fratello Guillerm, ma è evidente la sua azione nello sviluppo dell'attività mercantile della famiglia incentrata sull'esportazione del grano verso la Catalogna. Ebbe come figlio Guillem II


Guglielmo II Consigliere Capo di Cagliari (sec. XIV- XV)

Guillem II, figlio di Pere II, fratellodi Guillem I, continuò l'attività di governo dello zio, fu eletto consigliere nel 1385 e nel 1388 appare tra i firmatari della Pace con Eleonora d'Arborea a Cagliari (troviamo nel documento infatti: Canielles Guillermus, juratus Castri Callari, vedi in app. I^32 - Castri Callari).
Nel 1397 fu eletto Giurato Capo di Cagliari (podestà) e rimase in carica fino al 1400.
Ebbe come figlio Guillem III e probabilmente Julià


Guglielmo III Consigliere di Cagliari (sec. XIV- XV)

figlio di guillem II divenne consigliere della città nel 1427 e nel 1436
Ebbe come figli Pere III, Nicolau e Guillem


Giuliano I (Julià), Andrea (Andreu) Consiglieri di Cagliari  (sec. XIV- XV)

Non è chiara la parentela con Guillem III, probabilmente sono fratelli o cugini e divennero consiglieri della Citta di Cagliari nel 1426


Barcellona, casa catalana del XIV sec.

























Stemma Canyelles  nel 1360

 

Carta de Logu dopo ll trattato 1388


Julià II  Consigliere di Cagliari  (sec. XV)

figlio di Julià I divenne consigliere della Citta di Cagliari nel 1463



Nicolau Eccesiastico Vicario vescovile, Membro del Parlamento Militare ed Ecclesiastico (sec. XV)

Figlio di Guglielmo III e fratello di Pere III e Guillem, fu un ecclesiastico molto attivo tra  1455-1484.
Oltre ad essere Canonico della cattedrale come il fratello Guillem, divenne Vicario generale di Cagliari negli anni 1463, 1470-1471, 1477 e 1484
Fu membro del  Parlamento sia Militare sia Ecclesiastico del 1481. Per il braccio militare fu rappresentato da Pere Fortesa.
Alla morte del fratello Pere, divenne tutore del nipote Jaime Anton Joan
Nel 1471 fu beneficiario delle prebende delle ville di Nurri, Orroli, Noragi de Tulu nella diocesi di Dolia



Guillem Eccesiastico, Procuratore della Cattedrale di Cagliari (sec. XV)

Figlio di Guglielmo III e fratello di Pere III e Nicolò, fu un ecclesiastico molto attivo tra 1463-1484.
Divenne procuratore e economo della Cattedrale di Cagliari. Nel 1480 entrò in possesso delle prebende di Capoterra e nel 1481 fu beneficiario dal titolo di San Clemente nella Cattedrale.



Pere III Ambasciatore, Signore di Monastir (sec. XV- 1480)

Pere, figlio di Guillem III e Miquela Bellit sposò Martina e fu uno dei personaggi più illustri di Cagliari.
A differenza di alcuni parenti che si trasferirono nuovamente ad Iglesias, rimase a Cagliari per mantenere prosperi i propri interessi commerciali.  
Nel 1476 riscattò il feudo dalla famiglia Bellit con cui era imparentato divenendo per breve tempo signore di Monastir.
Fu un personaggio di notevole levatura e divenne progressivamente la persona più autorevole della città. La sua autorevolezza era tale che la cittadinanza grazie all'interessamento della famiglia Fortesa lo nominò nel 1475 proprio ambasciatore quando Ferdinando il Cattolico tentava di limitare i privilegi di Cagliari. Pere si recò dal Re Jaume II d'Aragona per cercare di mantenere i privilegi della città. Riuscì nell'intento tanto che i consiglieri di Cagliari e il vicerè di Sardegna, poterono continuare a variare il valore delle monete d'oro e d'argento in funzione delle necessità del momento.
Nel 1477, alla fine del regno catalano-aragonese analogamente a poche altre illustri famiglie della Sardegna, Pere ottenne dalla dinastia Trastamara, il conferimento della Generosità, riconoscimento nobiliare assimilabile al futuro titolo di "Grandi di Spagna" dato solo alle famiglie di antica stirpe che insieme alla casa reale sono fondatrici del Regno.  La generosità formalizzava la nobiltà di fatto di alcune famiglie per antica e illustre discendenza; (per questo motivo a beneficiare del titolo non era solo il richiedente ma tutti i membri collaterali della famiglia).
Questo riconoscimento è il più importante elemento storico medievale pervenuto che identificherebbe i Canyelles di Cagliari come discendenti diretti dei Canyelles catalani al servizio del re nel periodo catalano nei secoli XII- XIII.
Nel 1479, con lo stesso Ferdinando II il Cattolico (1479-1516), il regno catalano-aragonese si unifica con quello di Castiglia  formando il primo regno di Spagna; Pere Canyelles in rappresentanza di Cagliari incontra il nuovo re a Saragozza lo stesso anno per rinnovare i benefici ottenuti col precedente sovrano e chiederne di altri. L'incontro si conclude in modo esemplare tanto che il nuovo re emana a favore di Cagliari nuove norme passate alla storia della città, come "Privilegi di Pere Canyelles" secondo le quali, il potere giuridizionale dei Consiglieri di Cagliari continuava ad aumentare considerevolmente.
Pere Canyelles ebbe due figli che diedero discendenza, Jaume Anton Joan e Francesc. Francesc divenne Giurato Capo di Iglesias, Jaume Anton Joan intraprese la carriera militare e ottenne da Carlo V come riconoscenza per le imprese compiute, il privilegio di inserire nel proprio stemma, l'aquila imperiale d'Asburgo (vedi seicento e settecento) che verrà utilizzato ufficialmente a partire dal XVII secolo ad oggi.

 
 
 
 
 
 

La corte catalana nel XV sec.

 
 
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